Eccoci arrivati alla terza fase della nostra guida per la realizzazione di portachiavi in ceramica raku a forma di libretto.
In questa parte coloreremo le nostre creazioni artigianali già cotte nel forno elettrico ed effettueremo la cottura con tecnica raku in forno a gas.
Nelle due guide precedenti abbiamo presentato l’idea di base relativa alla realizzazione pratica e successivamente la rifinitura e la preparazione per la prima cottura.
VIDEO: estrazione dal forno elettrico dei portachiavi in ceramica artigianali pronti per essere colorati e successivamente cotti nel forno raku a gas.
Colorare i portachiavi con ossidi e smalti
Per differenziare e rendere assolutamente unici i nostri libretti disponiamo sul tavolo vari barattoli di smalto e di ossidi metallici: rame, argento, bianco e anche qualche mix di ossidi.
Si tratta di colorare oggetti di dimensioni ridotte e quindi usiamo semplicemente un pennello, evitando di dipingere lo spessore che rappresenta le pagine e che lasciamo “al naturale”: la cottura tipica della tecnica raku renderà nera e rustica questa parte.
Preparazione e cottura nel forno raku
Dopo averli colorati, lasciamo asciugare i nostri libretti almeno un’ora, evitando così di porli in forno ancora inumiditi dal colore che è sempre disciolto in acqua.
Quando decidiamo di cuocere dobbiamo tenere presente che entrambi i lati sono colorati o smaltati e che non è pertanto possibile appoggiarli alla base del forno: la fusione data dall’alta temperatura li incollerebbe irrimediabilmente, rovinando il lavoro.
Utilizziamo quindi appositi sostegni in ferro, capaci di sostenere piccole barre anch’esse in ferro che vengono infilate nel foro praticato in ogni libretto. Naturalmente anche in questo caso occorre aver cura di ripulire dal colore il foro per evitare che in cottura i nostri portachiavi si incollino alle barre.
Sistemati le creazioni in ceramica nel forno a gas con questa struttura, accendiamo il fuoco e lasciamo cuocere circa un’ora: i pezzi raggiungeranno progressivamente la temperatura di 960°C circa.
VIDEO: il forno raku a gas in funzione durante la cottura dei portachiavi in ceramica artigianale.
Estrarre i portachiavi in ceramica
Dopo circa un’ora iniziamo ad indossare le protezioni adeguate: passamontagna, maschera, camice in cotone spesso, guanti appositi. Si tratta di aprire il forno all’apice della temperatura e di estrarre, con lunghe pinze, le strutture che sostengono i libretti, cercando di porle diritte nella segatura e evitando che, ondeggiando, i pezzi si tocchino fra loro.
In questa fase di estrazione gli oggetti infatti sono ancora incandescenti e gli ossidi e gli smalti ancora in fusione: il rischio che aderiscano fra loro deve essere scongiurato con movimenti attenti e sicuri.
Appena a contatto con la segatura, l’intera struttura la incendia.
Questo momento è sempre un bello spettacolo, soprattutto quando, come nel nostro caso, questa operazione viene effettuata all’imbrunire e le fiamme illuminano il nostro lavoro.
Infine ricopriamo interamente con la segatura i nostri libretti e lasciamo riposare alcuni minuti prima di estrarli.
Una volta freddi, sarà possibile pulirli e ammirare i lustri e gli effetti sulla loro superficie colorata.
A quel punto dovremo soltanto assemblare le nostre creazioni ad un anello portachiavi.
Segui le altre parti della guida:
- Prima parte: Portachiavi in ceramica raku: progetto e creazione
- Seconda parte: Portachiavi in ceramica raku: rifinitura e forno
- Quarta parte: Portachiavi in ceramica raku: assemblaggio dei pezzi
INSERITO IL: 15/01/2018
AGGIORNATO IL: 07/02/2019