I gioielli in ceramica raku

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I gioielli in ceramica raku sono una delle tante creazioni in ceramica che ho deciso di realizzare nel mio laboratorio.

Ero approdata prima ai vasi, alle ciotole e ai piatti raku, realizzate con la tecnica del pollice o al tornio, e poi a svariati oggetti modellati, pezzi da appendere, portacandele, magneti, realizzazioni decorative da tavolo.

Ne avevo ricavato grandi soddisfazioni, soprattutto per via del colore: ancora oggi, ogni qualvolta devo estrarre dalla segatura le mie creazioni è un po’ come scartare dei regali e, per quanto sia possibile fare previsioni, nel raku il lato poco controllabile regala sempre sorprese.

Immagine di tappi con faccia di bacco vista di sopra | Terra Accesa

Creazioni in arte raku di Terra Accesa

Craquelure, lustri ramati o argentati, verdi che tendono al turchese… tutto determinato dai tempi di riduzione e ossidazione, dagli spessori, dalle sovrapposizioni, dal modo di dare gli ossidi sul pezzo, dalla terra impiegata.

Perchè non tentare con i gioielli? Avevo già prodotto collane ed anelli colorati con colori sottocristallina e successivamente cristallinati: era il momento di provare a crearne con la tecnica raku.

INDICE ARTICOLO - I gioielli in ceramica raku

Come creare gioielli in ceramica raku?

I gioielli raku creati in modo totalmente artigianale seguono una procedura di realizzazione lunga e che ha bisogno di attenzione e cura particolare.

Come tutti gli oggetti in argilla vengono modellati interamente a mano, vengono rifiniti e quindi sottoposti ad un lento e controllato processo di asciugatura al termine del quale subiscono una prima cottura in forno elettrico alla temperatura di 980/1000°C circa.
Questa cottura dura molte ore e la temperatura finale viene raggiunta lentamente per evitare il rischio di rotture.

Immagine di una collana raku con particolare del ciondolo

Particolare di un gioiello raku

Successivamente vengono colorati con ossidi metallici e smalti. Le tecniche utilizzate per dare il colore variano e tutte determinano le particolarità del prodotto finito: il colore si può dare a pennello, per colaggio, con un compressore.

La seconda cottura della ceramica raku

A questo punto si procede con la seconda cottura, più rapida (circa un’ora), effettuata all’aperto, in forno a gas.
I pezzi vengono estratti incandescenti con apposite pinze lunghe, protezioni per viso e corpo e guanti speciali dal momento che la temperatura di un forno aperto senza attenderne il raffreddamento è estremamente elevata.

Il più rapidamente possibile vengono posti in un contenitore metallico colmo di segatura, oppure anche di segatura e foglie secche e/o carta di giornale, e prendono immediatamente fuoco. Vengono quindi ricoperti con altra segatura e lasciati riposare per una decina di minuti.

Quando vengono estratti sono ancora caldissimi ed è possibile vedere la colorazione sulla superficie variare in pochi secondi al contatto con l’aria o con l’acqua, prima di stabilizzarsi.
Una volta raffreddati gli oggetti devono essere lavati e puliti per rimuovere le tracce di segatura bruciata.

Immagine di un anello raku

Anello creato con tecnica raku

Per settimane emaneranno comunque un buon profumo di bruciato naturale.

Le caratteristiche dei gioielli raku

I componenti di collane in ceramica possono venire modellati secondo la propria fantasia e creatività e assecondando il proprio gusto.
Come tutta la ceramica artigianale, anche i gioielli raku (e forse nel raku ancora con maggior evidenza) regalano una nota rustica e calda, che rimanda alla naturalità della terra, dei minerali e delle piante. Il nero opaco della terra non colorata, le craquelure che la lasciano intravedere al di sotto degli ossidi, le irregolarità e le sfumature conferiscono pregio ed unicità ad ogni singolo pezzo.

Indossare gioielli in ceramica raku (sia che siano anelli o collane) significa portare su di sè un’opera irripetibile che racchiude una storia di artigianato, ossia di passione e pazienza. Significa apprezzare i ritmi lenti, i colori della terra e i profumi del bosco.

Collane, orecchini e anelli raku

I vari pezzi creati vengono assemblati insieme ancora in modo manuale tipico dell’artigianato applicato alla tecnica raku, con cordini colorati e metalli nichel free. Talvolta occorrono più componenti per assemblare più pezzi ed è necessaria una paziente lavorazione e l’uso di attrezzi. L’obiettivo è creare un ornamento coerente, semplice nel suo risultato finale nonostante il lavoro lungo e complesso che ne ha determinato la creazione.

Immagine di un anello raku

Anello raku creato da Terra Accesa

Si tratta di gioielli che sono adatti sempre e a tutti coloro che sono disponibili a comprenderne ed apprezzarne la storia e la particolarità che li differenzia dalla produzione seriale dell’industria. Il loro “calore” infatti non è dato solo dalla materia prima, dal colore e dal fuoco, ma proprio dallo spirito che ne anima la creazione.

Il raku (senza la pretesa di raccontarne la storia).

La tecnica raku, così come è conosciuta in Occidente, è differente dalla concezione che animava lo spirito originario che l’ha prodotta, intorno al 1500 circa. Il maestro Paolo Tartarini nell’intervista che ci ha concesso ci spiega bene le caratteristiche peculiari di questa arte.

Di origine asiatica, coreana/giapponese, ispirata alla linearità zen e intimamente connessa alla complessa cerimonia del tè, questa tecnica valorizza la semplicità degli oggetti ed il loro valore intrinseco, in quanto, appunto, “oggetti“, non necessariamente finalizzati ad un uso.

La loro bellezza risiede proprio in questo minimalismo ante litteram, in questa linearità e purezza di forme, nelle stesse irregolarità di produzione, nella colorazione disomogenea e nel calore che emana da ogni singolo pezzo, punto di incontro fra il passato e la modernità.

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INSERITO IL: 15/09/2017
AGGIORNATO IL: 31/07/2017

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